Se stai leggendo questa pagina probabilmente stai cercando un modo legale per venire a lavorare in Italia, o stai aspettando una risposta e vuoi capire come funziona davvero. Mettiamo subito in chiaro una cosa, prima di tutto il resto.

BrillaHero è un sito di annunci per chi fa pulizie a Milano. Non siamo un’agenzia di immigrazione, non troviamo datori di lavoro per il decreto flussi, non presentiamo domande e non vendiamo nessun servizio. Questo articolo esiste solo per spiegarti come funziona la procedura, con le fonti ufficiali accanto, e per aiutarti a riconoscere chi prova ad approfittarsene.

Cos’è il decreto flussi

È il provvedimento con cui il Governo stabilisce quante persone straniere che vivono fuori dall’Unione Europea possono entrare in Italia per lavorare, e in quali settori. Il testo in vigore è il DPCM del 2 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 ottobre 2025, e copre tre anni: 2026, 2027 e 2028.

Dentro quel numero complessivo c’è una parte riservata al lavoro domestico e all’assistenza familiare: colf, badanti, assistenti familiari. È la parte che riguarda chi legge questo articolo.

La cosa più importante: la domanda non la presenti tu

Questo è il punto che quasi nessuno spiega con chiarezza, ed è quello che ti protegge dalle truffe.

La domanda di nulla osta al lavoro la presenta il datore di lavoro che vive in Italia, dal portale del Ministero dell’Interno, entrando con SPID o Carta d’Identità Elettronica. Il lavoratore deve trovarsi all’estero nel momento in cui la domanda viene fatta.

Quindi:

  • non esiste un modulo che il lavoratore possa compilare da solo;
  • non esiste una lista o un registro in cui iscriversi per “prenotare” un posto;
  • non esiste nessun sito, pubblico o privato, che possa garantirti una quota.

Se qualcuno ti dice il contrario, ti sta mentendo. Torniamo su questo punto più avanti.

Quanti posti ci sono per il lavoro domestico

Il decreto riserva all’assistenza familiare, dentro le quote:

  • 13.600 posti per il 2026
  • 14.000 posti per il 2027
  • 14.200 posti per il 2028

Adesso il numero che serve davvero per farsi un’idea realistica: per i 13.600 posti del 2026 erano state precaricate quasi 49.000 domande, secondo Assindatcolf. Circa tre domande e mezzo per ogni posto disponibile, e i posti si assegnano in ordine di arrivo nei primi minuti del click day.

Non lo scriviamo per scoraggiarti: lo scriviamo perché è esattamente la distanza tra le promesse di chi ti chiede soldi e quello che succede davvero.

Le date del 2027 sono già fissate per legge

Il decreto fissa i click day per ogni anno del triennio. Per l’assistenza familiare la data è sempre la stessa: 18 febbraio, alle 9:00. Quindi il prossimo appuntamento è il 18 febbraio 2027.

Prima del click day c’è una fase obbligatoria di precompilazione: la domanda va preparata e salvata sul portale con settimane di anticipo, altrimenti il giorno del click day non può essere inviata. Per il ciclo 2026 la finestra era stata aperta a fine ottobre 2025.

Le date della precompilazione per il 2027 non sono ancora state pubblicate mentre scriviamo. L’anno scorso furono annunciate a metà ottobre: chi è interessato dovrebbe tenere d’occhio il sito del Ministero dell’Interno in autunno.

Il canale “fuori quota” per disabili e grandi anziani

Esiste un secondo canale, separato dalle quote, di 10.000 ingressi all’anno, per chi viene assunto nell’assistenza familiare o sociosanitaria a favore di persone con disabilità o di persone molto anziane. Con la conversione in legge del decreto immigrazione del 2025 sono state incluse anche le assunzioni per l’assistenza a bambini fino a sei anni.

Tre cose da sapere, perché su questo canale girano molte informazioni sbagliate:

  • Non ha un click day. Le domande si presentano sul portale in modo continuativo, non in un giorno preciso.
  • La famiglia non può presentarla da sola. La domanda passa obbligatoriamente per un’Agenzia per il Lavoro iscritta all’albo o per un’organizzazione dei datori di lavoro che ha firmato il contratto nazionale del lavoro domestico.
  • C’è un vincolo di dodici mesi. Nel primo anno il lavoratore può svolgere solo quel tipo di attività, e per cambiare datore di lavoro prima dei dodici mesi serve un’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro.

Quest’ultimo punto è importante saperlo prima e non dopo: è una condizione che riduce molto la tua libertà nel primo anno.

Cosa deve avere il datore di lavoro

Ti serve conoscere questi requisiti per un motivo pratico: capire se chi ti sta proponendo qualcosa è credibile oppure no.

  • Un reddito dimostrabile. Secondo la circolare che accompagna il decreto, indicativamente almeno 20.000 euro l’anno per una famiglia di una sola persona e 27.000 euro se il nucleo è più numeroso, con alcune eccezioni quando è la persona stessa non autosufficiente ad assumere chi la assiste.
  • Un alloggio idoneo per te. Non è un dettaglio gentile: è un obbligo di legge scritto nel contratto di soggiorno, insieme all’impegno a pagare le spese del viaggio di ritorno.
  • Un contratto secondo il CCNL del lavoro domestico, con una retribuzione che non può stare sotto i minimi previsti, aggiornati ogni anno.
  • Un limite di tre domande. Un datore di lavoro privato può presentare al massimo tre richieste di nulla osta dentro le quote in un anno.

Quel limite di tre domande dice molto: se qualcuno ti racconta di poter far entrare decine di persone, o non sta usando questo canale, o sta facendo qualcosa di irregolare.

Le truffe: come funzionano e come si riconoscono

Nel 2026 la cronaca italiana ha raccontato diversi casi, e hanno tutti la stessa forma.

A Napoli Il Post ha documentato intermediari che chiedevano ai lavoratori dai 9.000 ai 20.000 euro per un posto di lavoro in Italia. A Taranto, a luglio, un’inchiesta della Procura ha portato a trenta misure cautelari per nulla osta venduti fino a 6.500 euro a persona, per posti di lavoro che non esistevano. In Piemonte, a maggio, l’ANSA ha riportato il caso di chi chiedeva 7.000 euro e poi offriva lavoro in nero.

Da questi casi si ricavano quattro regole semplici:

  1. Un datore di lavoro vero non ti chiede soldi. È lui che assume te, non il contrario. Pagare per essere assunti non è un servizio: è lo schema della truffa.
  2. Nessuno può garantirti una quota. I posti si assegnano in ordine di arrivo il giorno del click day. Chi promette certezze sta vendendo qualcosa che non possiede.
  3. Un nulla osta vero non è la prova di un lavoro vero. Nei casi di Taranto e Napoli i documenti erano autentici: era il lavoro a non esistere.
  4. Non dare mai il tuo SPID o i tuoi documenti a un intermediario. Le identità digitali prestate sono uno degli strumenti usati per inviare domande false.

Dove si chiede aiuto, gratis

  • Lo Sportello Unico per l’Immigrazione, presso la Prefettura della provincia dove si trova il datore di lavoro: è l’ufficio che istruisce la pratica.
  • I patronati — ACLI, INAS-CISL, ITAL-UIL, INCA-CGIL — che offrono assistenza e informazioni gratuitamente.
  • Il Portale Integrazione Migranti del Ministero del Lavoro, con le guide ufficiali.
  • Il sito del Ministero dell’Interno, dove si trovano il portale delle domande e le istruzioni aggiornate.

Sono tutti canali gratuiti o a costo trasparente. Nessuno di loro ti chiederà migliaia di euro in contanti.

E se sei già in Italia con un permesso di soggiorno

Il decreto flussi riguarda chi si trova all’estero: non serve a regolarizzare chi è già qui senza permesso. Se invece hai già un permesso valido, esistono strade che non passano dalle quote, per esempio la conversione da permesso stagionale a lavoro subordinato non stagionale dopo almeno tre mesi di lavoro regolare, o la conversione da studio a lavoro.

Sono procedure diverse, con requisiti propri: il posto giusto per farsele spiegare è un patronato o lo Sportello Unico, non un intermediario privato.

Cosa puoi preparare intanto

Mentre aspetti, ci sono cose concrete che dipendono da te e che il giorno in cui arrivi fanno la differenza.

L’italiano

È la competenza che pesa di più in questo lavoro, più di qualsiasi certificato. Chi capisce e si fa capire al telefono trova lavoro prima, e viene pagato meglio.

Sapere com’è il mercato dove vuoi andare

Arrivare sapendo quanto si paga davvero ti mette in condizione di riconoscere un’offerta seria da una che ti sta sfruttando. Abbiamo messo i numeri, con le fonti, in quanto si guadagna con le pulizie a Milano e in quanto costa un’ora di pulizie a Milano.

Capire che tipo di lavoro stai cercando

Colf, addetta alle pulizie e impresa di pulizie non sono la stessa cosa, e il contratto cambia. La differenza è spiegata in colf, addetta alle pulizie o impresa.

E quando sarai in Italia con i documenti in regola, se farai pulizie a Milano, su BrillaHero potrai pubblicare gratuitamente il tuo annuncio: le tue zone, i tuoi servizi, la tua tariffa. Nessuna commissione sul tuo lavoro. Ma è un passo che viene dopo, non prima.

Posso presentare io la domanda per il decreto flussi?

No. La domanda di nulla osta la presenta il datore di lavoro che vive in Italia, dal portale del Ministero dell’Interno con SPID o Carta d’Identità Elettronica. Il lavoratore deve trovarsi all’estero nel momento in cui la domanda viene fatta.

BrillaHero può farmi da datore di lavoro?

No, e nessuno dovrebbe chiederti soldi per farlo. BrillaHero è un sito di annunci per chi fa pulizie a Milano: non è un’agenzia di immigrazione, non presenta domande e non trova datori di lavoro per il decreto flussi.

Quando è il prossimo click day per il lavoro domestico?

Il decreto fissa il click day per l’assistenza familiare al 18 febbraio di ogni anno, alle 9:00. Prima serve la precompilazione della domanda, la cui finestra viene annunciata nei mesi precedenti sul sito del Ministero dell’Interno.

Le informazioni di questa pagina sono aggiornate ad agosto 2026 e servono a orientarti, non sostituiscono una consulenza. Quote, date e requisiti cambiano: verifica sempre sulle fonti ufficiali linkate qui sopra.

Altri articoli per chi fa questo mestiere: tutti gli articoli per i professionisti.

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Accedi

Registrati

Che tu cerchi un professionista o clienti, puoi pubblicare un annuncio. Sarà visibile solo dopo la revisione.
Solo il nome, senza cognome.

Reimposta la password

Inserisci il tuo nome utente o l'indirizzo email, riceverai un link per reimpostare la password via email.