Quaderno e calcolatrice su un tavolo: quanto si guadagna con le pulizie

Quanto si guadagna davvero con le pulizie? È la domanda che chiunque lavori in questo mestiere si è fatto almeno una volta, e la risposta onesta comincia da due numeri pubblici. Uno è un minimo contrattuale. L’altro è quello che il mercato di Milano paga davvero.

Quanto si guadagna: i due numeri da conoscere

Il minimo del CCNL sul lavoro domestico (tabelle in vigore dal 1° gennaio 2026) è 6,51 euro all’ora al livello A, il profilo di chi svolge esclusivamente la pulizia della casa, e 7,01 al livello B, quello del collaboratore familiare generico polifunzionale, che accanto alle pulizie si occupa anche di cucina, lavanderia e riassetto: a cambiare è l’ampiezza delle mansioni, non gli anni di servizio. Sono importi lordi per i lavoratori non conviventi, pubblicati dal Ministero del Lavoro, e sono i livelli che riguardano chi pulisce: i livelli super (AS, BS, CS, DS) raggruppano i profili di assistenza alle persone, dalla compagnia alla cura di chi non è autosufficiente. Un chiarimento che conta: quel minimo vale per chi è assunto come dipendente da una famiglia, non per chi lavora in proprio con partita IVA. Se lavori in autonomia il CCNL non ti si applica: quel minimo non è un obbligo, è solo un riferimento. E un riferimento di partenza non è ancora una tariffa giusta.

A Milano il mercato racconta un’altra storia: le tariffe correnti per le pulizie domestiche stanno in una fascia tra 13 e 20 euro all’ora, con i valori più frequenti tra i 15 e i 18, secondo Cronoshare (dati consultati ad agosto 2026). È una fascia di mercato, non una statistica ufficiale. E attenzione a non confrontarli alla leggera: il minimo contrattuale è la paga lorda di un dipendente, a cui il datore aggiunge contributi, tredicesima e TFR; la tariffa di un autonomo è tutto compreso, e da lì escono le sue tasse, i suoi contributi, i prodotti e gli spostamenti. Sono due mondi diversi, non due prezzi dello stesso servizio.

In mezzo ai due numeri c’è una scelta

Quando lavori in autonomia, dove posizionarti lo decidi tu. Non esiste una tariffa “corretta” uguale per tutti: contano

  • l’esperienza
  • il tipo di servizio che offri
  • la zona in cui lavori
  • la continuità che il cliente ti chiede

Chi parte spesso si posiziona nella parte bassa della fascia per costruirsi i primi clienti, e sale quando il calendario si riempie. Chi ha anni di esperienza e servizi specifici sta più in alto. Sono strategie, non regole: l’unico errore vero è non decidere, e lasciare che sia sempre l’altro a dire il numero. Dal lato del cliente, la stessa fascia si legge in un altro modo: ne abbiamo scritto in quanto costa un’ora di pulizie a Milano.

Il calendario conta quanto la tariffa

Quanto si guadagna in un mese non dipende solo dal numero sull’ora: dipende da quante ore il calendario tiene davvero. Un’agenda fatta di clienti ricorrenti, il settimanale fisso, il quindicinale, l’ufficio del martedì, vale più di una tariffa alta con la settimana piena di buchi. Il ricorrente paga un po’ meno all’ora, ma paga ogni settimana, e azzera il tempo perso a cercare il prossimo lavoro.

La combinazione che funziona per molti è un equilibrio: una base di ricorrenti che copre le spese e dà stabilità, più i servizi una tantum, le pulizie profonde, i cambi stagione, i post-trasloco, che hanno tariffe più alte e riempiono gli spazi. E c’è la stagionalità: l’estate delle case vacanza e i picchi di primavera pagano meglio proprio quando il ricorrente rallenta.

Anche la zona è una leva: lavorare in quartieri vicini tra loro significa meno tragitti e più ore fatturabili nella stessa giornata. A parità di tariffa, chi si organizza per zona guadagna di più a fine mese. Semplice aritmetica, non segreti.

Attenzione a chi si prende un pezzo

Il numero che conta non è la tariffa: è quanto te ne resta. Se una piattaforma trattiene una commissione sul lavoro, o ti fa pagare ogni contatto, la tua tariffa reale scende senza che tu l’abbia deciso.

Su BrillaHero la tua tariffa la scrivi tu, e noi non la tocchiamo: zero commissioni sul tuo lavoro, quello che il cliente paga lo incassi tu. Pubblicare il profilo è gratuito e il contatto con il cliente è diretto, in chat.

Decidi tu quanto vali

Nessuno può prometterti quanto guadagnerai: dipende da te, dalla tua zona e dal tuo calendario, e chi ti promette cifre sta vendendo qualcosa. Quello che puoi fare è partire dai numeri pubblici, decidere il tuo posizionamento e farti trovare nei posti giusti: qui trovi i cinque canali che funzionano a Milano.

Prima di pubblicare, una cosa onesta

Pubblicare è gratuito e ci vuole mezz’ora. Prima di andare online il tuo annuncio passa da un controllo nostro: leggiamo il testo per verificare che le informazioni ci siano tutte e siano chiare. Controlliamo l’annuncio, non te. Non verifichiamo documenti, non diamo bollini e non decidiamo chi merita di stare sulla piattaforma: quello lo decide il cliente, leggendoti.

E se vuoi una vetrina dove la tariffa la decidi tu, crea il tuo profilo gratis.

Il team di BrillaHero

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